Alla batteria, Fabio Balducci: un tocco leggero e
preciso guida il ritmo con eleganza, senza mai sovrastare, ma sempre sorreggendo
con gusto e profondità .
Alessandro Accardi al contrabbasso : pulsa come un cuore costante, con linee fluide
e avvolgenti che dialogano con naturalezza con gli altri strumenti, mentre al sax
Stefano Barillà , colora l’atmosfera con suoni vellutati, a tratti malinconici, a tratti
giocosi, raccontando storie senza bisogno di parole.
Con oltre vent’anni anni di esperienza alle spalle, questi musicisti non suonano
soltanto insieme: respirano all’unisono. Il loro repertorio spazia dai classici di Jobim
e João Gilberto ai grandi standard jazz americani, reinterpretati con sensibilità e
gusto. Ogni nota è frutto di ascolto reciproco, ogni assolo è una conversazione
intima tra amici.
L’atmosfera che sanno creare è calda, accogliente, quasi sospesa. Il pubblico viene
trasportato in un viaggio che attraversa Rio de Janeiro al tramonto, un jazz club
newyorkese, un bistrot parigino. È musica che non solo si ascolta, ma si vive.